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LINDA ROSSI  
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Difficoltà sessuali


- Disturbo del desiderio sessuale

Un disturbo di desiderio sessuale consiste nella mancanza o diminuzione del desiderio sessuale. Le cause possono essere di diversa origine.
Può trattarsi di difficoltà personali, relazionali o fisiologiche.
Tra le difficoltà personali possiamo trovare per esempio la depressione, l'ansia, esperienze traumatiche, una percezione negativa della sessualità o dell'intimità, un immaginario erotico povero o assente, una non appropriazione dei punti di riferimento del proprio corpo sessuato.
A livello di difficoltà relazionali ritroviamo per esempio un disinvestimento della relazione di coppia, un problema di routine (che porta a noia), una cattiva comunicazione che porta a conflitti, un'incapacità nel gestire la distanza nella coppia, ecc.
Le cause fisiologiche invece possono riguardare deficit ormonali, patologie varie, farmaci, alcool, sostanze stupefacenti. Questo disturbo si ritrova molto più frequentemente nella donna.

- Eiaculazione precoce o rapida
Colui che presenta un’eiaculazione precoce è un uomo che eiacula prima di quando vorrebbe o, in generale, in un tempo molto breve (si calcola meno di 5 minuti dall’inizio della penetrazione vaginale).
Si tratta della difficoltà di gestire la salita dell’eccitazione sessuale.
Questa situazione provoca nell'uomo sofferenza e difficoltà interpersonali.
E’ importante capire che le cause dell’eiaculazione precoce sono prevalentemente di tipo fisiologico e causate da una mancanza di apprendimento nel gestire la propria salita eccitatoria. Visto il vissuto negativo di chi si confronta a tale difficoltà, questa è spesso accompagnata da ansia di prestazione e da poca fiducia in sé quale bravo amante.
Anche la prima relazione sessuale, una/un partner nuovo, una situazione stressante, la mancanza di esperienza possono essere fra le cause che portano un uomo ad avere difficoltà nel controllare la propria eccitazione (cfr.articolo “Va in fretta, non riesco a…”).

- Eiaculazione ritardata o impossibile
La riscontriamo nell'uomo che, avendo un' eccitazione sessuale adeguata, non riesce a eiaculare nonostante grandi sforzi.
Questo problema può essere provocato da un’insufficiente intensità di eccitazione o da una difficoltà nel lasciarsi andare. Più spesso lo troviamo collegato a una modalità eccitatoria limitata dove l'uomo, per raggiungere la scarica orgastica, necessita di una pressione sul pene molto forte, che la parete vaginale non riesce a effettuare.
Anche l’uso di alcuni farmaci (ansiolitici, anti-ipertensivi, anti-depressivi), il consumo di alcool o di sostanze stupefacenti e alcune patologie possono provocare un’eiaculazione ritardata.
In certi casi il problema può richiedere una valutazione urologica.

- Difficoltà erettile
Il deficit erettile, (chiamato più comunemente impotenza) si definisce con l'incapacità frequente o stabile (permanente) di ottenere e/o di mantenere un'erezione sufficientemente rigida per poter effettuare la penetrazione.
Le cause possono essere molteplici e a volte si sovrappongono in una stessa persona. Possono essere legate a fattori medici e/o farmacologici (diuretici, anti-ulcerosi, anti-depressivi, ansiolitici, anti-ipertensivi). Fatica e stress possono influenzare l’erezione, ma anche informazioni insufficienti sul funzionamento della sessualità. Nella valutazione sessuologica è importante considerare il ruolo giocato dall'ansia che può essere all'origine del problema e che progressivamente può diventare sempre più intensa al punto da portare alla cosiddetta ansia da prestazione. Non dimentichiamo che le difficoltà relazionali nella coppia abbinate alla mancanza di abilità erotiche possono ugualmente contribuire ad accentuarne il problema. Spesso un uomo che si confronta a difficoltà erettili può provenire da un periodo di eiaculazione precoce o da una mancanza di desiderio sessuale, ma vale anche l’inverso.

- Anorgasmia
L' anorgasmia, essenzialmente al femminile, si definisce come l'assenza di orgasmo malgrado una stimolazione sessuale intensa e duratura.
E' importante sapere che, messe da parte le cause anatomiche o neurologiche, ogni donna ha le capacità fisiologiche di provare un orgasmo.
L'orgasmo richiede una buona conoscenza della propria sessualità, una capacità di far salire la propria eccitazione e nel contempo di lasciarsi andare.
Una non conoscenza del proprio corpo (in particolare dei propri organi genitali o delle proprie fonti di piacere), delle false credenze o messaggi educativi negativi sulla sessualità e la carenza di abilità sessocorporee adeguate, possono essere all'origine delle difficoltà nel raggiungimento dell'orgasmo.

Dolore alla penetrazione

dispareunia
La dispareunia è la sensazione di dolore che compare al momento, durante e/o dopo la penetrazione.
E' la disfunzione sessuale che può essere frequentemente associata a una causa fisiologica.
Per questo motivo richiede prima di tutto una valutazione ginecologica. La vestibolite vulvare è un esempio di disturbo ginecologico che consiste in un'infiammazione cronica del vestibolo (parte degli organi genitali femminili situata all'entrata della vagina). In questo caso il dolore può presentarsi all'inizio, durante o dopo la penetrazione. Alcune convinzioni errate, esperienze negative non superate, mancanza di lubrificazione o preliminari insufficienti possono contribuire alla comparsa e/o al mantenersi di questa problematica sessuale femminile.

vaginismo
Il vaginismo è caratterizzato dalla contrazione involontaria dei muscoli perivaginali.
Questa contrazione può rendere la penetrazione della vagina molto difficile, a volte impossibile. Il vaginismo è spesso accompagnato da dolore ogni volta che avviene un tentativo di penetrazione. Le cause possono essere organiche e/o fisiologiche e/o psicologiche.
E' importante sapere che questa contrazione muscolare si verifica generalmente in modo involontario, nel senso che la donna non desidera consapevolmente contrarre i muscoli per rendere difficile o impedire il coito.
A livello psicologico è un problema spesso accompagnato da paura e ansia rispetto al rapporto sessuale.
Tale ansia contribuisce a mantenere e a rinforzare la difficoltà di penetrazione. Si differenziano due tipi di vaginismo: quello fobico, legato alla paura del dolore nel caso di penetrazione, e quello simbiotico, legato a una mancanza di consapevolezza della propria identità femminile e a una non appropriazione dei propri organi genitali da parte della donna.

- Problema di identità sessuale
L'identità sessuale è un sentimento profondo di appartenenza all'uno o all'altro sesso.
E' il sentimento che permette di percepirsi quale maschio, rispettivamente femmina, e di viversi bene nella propria pelle di uomo nonché di donna.
Questo sentimento evolve attraverso un processo che si elabora progressivamente nel corso del proprio sviluppo psicosessuale, quindi anche attraverso le proprie esperienze e la propria educazione sessuale.
Alcune persone possono non essere a proprio agio nella loro identità sessuale e desiderano migliorare questo vissuto.
Se è il vostro caso, un sessuologo può aiutarvi a sviluppare o migliorare il vostro sentimento identitario.
Il caso estremo è quello del transessuale il quale ha la netta percezione di appartenere al sesso opposto rispetto a quello biologico.
Per quanto riguarda l’omosessualità, che in sé non è un problema di identità sessuale, è bene chiarire che rientra nel campo dell’orientamento sessuale e concerne la preferenza per un partner del proprio sesso piuttosto che qualcuno del sesso opposto.
Se vi fate domande rispetto al vostro orientamento sessuale, un sessuologo può aiutarvi a fare il bilancio dei vostri comportamenti, desideri o fantasie sessuali e a viverlo armoniosamente e con serenità qualunque esso sia.

- Compulsività sessuale
La compulsività sessuale si manifesta con un bisogno assoluto e immediato di compiere una certa azione a carattere sessuale.
La persona compulsiva si sente invasa da un pensiero sessuale e passa la maggior parte del proprio tempo a cercare di elaborare un piano per poter realizzare questo “bisogno-impulso”.
Una volta che il gesto è portato a termine, l’autore è sollevato dalla tensione per qualche tempo ma la sua realizzazione può portarlo a provare sensi di colpa.
Quando il pensiero compulsivo torna, si sentirà nuovamente spinto a rifare la stessa azione.
Questa condotta può durare a lungo fino a quando la persona sofferente non decide di chiedere un aiuto sessuologico.

- Difficoltà relazionali
In questo ambito si includono tutte le difficoltà di comunicazione all’interno della coppia. Se, di fronte alle inevitabili incomprensioni che possono sorgere in una relazione amorosa, si ricorre costantemente al rimprovero o al giudizio per rivolgersi all’altro piuttosto che esprimere il proprio vissuto o i propri bisogni e desideri, non si potrà mai evitare di trasformare un contrasto in un conflitto. E qui inizia il dramma.

- Difficoltà a entrare in intimità
Tale difficoltà avviene quando ci sono problemi individuali nella dimensione sessuale, in uno o in entrambi i partner che compongono la coppia. Questi problemi possono riguardare una carenza o una mancanza totale di apprendimenti delle diverse abilità sessocorporee (dalla capacità seduttiva alle abilità corporee di base, alla capacità di comunicazione erotica). Sono legati anche alle credenze e al sistema di valori di uno o entrambi i membri della coppia. La difficoltà che ne scaturisce può dare origine a una sessualità inesistente o quasi: situazione, purtroppo, sempre più diffusa.